REQUISITI PER L'ADOZIONE
Cosa serve per accogliere questa specie.
Attrezzatura che potrebbe essere utile per la corretta gestione della specie. Le indicazioni sono orientative e non rappresentano un obbligo per la candidatura.
- Cucce di tela
- Lampada alogena
- Substrato: Aspen
- Substrato: Segatura depolverizzata
- Tane di vario tipo e misure
- Tappetino termico
- Temporizzatore
- Termostato
PARAMETRI DI GESTIONE
Indicazioni per una corretta gestione.
L’Atelerix albiventris, conosciuto come riccio africano panciabianca o riccio africano pigmeo, è un piccolo mammifero prevalentemente notturno, solitario e terrestre. Per allevarlo correttamente in cattività è necessario predisporre un alloggio spazioso, sicuro e facile da pulire, rispettando le sue esigenze ambientali e comportamentali. La sistemazione deve essere ampia, con una superficie continua che permetta al riccio di camminare ed esplorare. Come riferimento pratico, è preferibile una base di almeno 100 × 50 cm, scegliendo dimensioni maggiori quando possibile. Si possono utilizzare recinti chiusi e ben ventilati oppure alloggi specificamente progettati per piccoli mammiferi, evitando gabbie con pavimento a griglia, che possono causare lesioni alle zampe. L’ambiente deve essere sicuro, senza aperture attraverso cui possa fuggire, bordi taglienti o materiali facilmente ingeribili. È importante predisporre almeno un rifugio chiuso, nel quale l’animale possa dormire indisturbato, oltre a tunnel e nascondigli che favoriscano l’esplorazione. La temperatura è un fattore fondamentale: dovrebbe essere mantenuta generalmente intorno ai 24–27 °C, evitando sbalzi termici e temperature troppo basse, che possono indurre uno stato di torpore potenzialmente pericoloso. È consigliabile utilizzare un termometro e, se necessario, una fonte di calore controllata da termostato, collocata in modo da evitare ustioni e permettere all’animale di allontanarsi dalla zona calda. L’alloggio va posizionato in un ambiente tranquillo, lontano da correnti d’aria, sole diretto e rumori intensi. Come substrato si possono utilizzare carta non profumata, materiali assorbenti privi di polvere oppure lettiere sicure specifiche per piccoli mammiferi. Vanno evitati materiali aromatici, polverosi o filamentosi, che potrebbero irritare le vie respiratorie o intrappolare le zampe. La pulizia deve essere regolare, rimuovendo quotidianamente gli escrementi e gli avanzi di cibo e sostituendo il substrato sporco. L’alimentazione deve essere equilibrata e controllata per prevenire obesità e carenze nutrizionali. Può comprendere un alimento completo specifico per ricci insettivori, se adeguatamente formulato, oppure una dieta elaborata con il supporto di un veterinario esperto in animali esotici. Insetti allevati per uso alimentare, come grilli e blatte, possono essere offerti come integrazione. L’acqua fresca deve essere sempre disponibile in una ciotola stabile. Essendo un animale solitario, è preferibile ospitare ogni riccio singolarmente. Una ruota piena, stabile e sufficientemente grande favorisce l’attività fisica. Occorre infine controllare regolarmente peso, appetito, cute e zampe, rivolgendosi a un veterinario esperto in piccoli mammiferi in caso di anomalie.
